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13 / 02 / 2016

Reti di solidarietà - Un'altra maglia annodata...

Mercoledì 19 gennaio è partito dalla sede della Cittadini spa in Paderno Franciacorta un altro telaio meccanico per la tessitura di reti da pesca, destinato al retificio costruito nel 2008 a Pamban  sull’isola di Rameswaram,  nell'estremo sud del Tamil Nadu in India.

E' un'altra maglia annodata nella grande “Rete di solidarietà femminile", il progetto promosso dalla Cittadini e realizzato con il coordinamento della Fondazione Tovini di Brescia, con la Caritas della Diocesi di Sivagangai come controparte locale. Scopo del progetto era quello di contribuire, con l'insediamento di un retificio meccanico per la produzione di reti da pesca, alla rinascita dell’economia e  allo sviluppo di lungo periodo di quella poverissima zona costiera devastata dallo tzunami, dove la pesca è risorsa fondamentale  e, nello stesso tempo,  promuovere il miglioramento delle condizioni socio economiche di un gruppo di donne vedove di quella comunità.

La Cittadini ha voluto donare questo nuovo telaio per onorare la memoria del suo indimenticabile e amatissimo titolare Giovanni Cittadini che, dopo aver visitato i pescatori del posto per conoscere le loro necessità, aveva progettato tecnicamente  il retificio  e posto generosamente al servizio del progetto il know how della lavorazione della rete, patrimonio storico da oltre 80 anni dell'azienda familiare, coinvolgendo anche i collaboratori nella formazione a Paderno dei tecnici e delle vedove indiane e nell'assistenza per l'avviamento degli impianti in loco.

Questo telaio consentirà la lavorazione delle reti in monofilo, molto usate nella pesca locale; potrà quindi ampliare la gamma della produzione e vendita di reti ai pescatori, creando nuove opportunità di lavoro per altre donne vedove della zona.

In tutti questi anni la famiglia Cittadini e i tecnici dell’azienda di Paderno hanno  continuato a seguire, in collaborazione con la Fondazione Tovini, l'attività del retificio,  constatando  con grande soddisfazione che gli obiettivi inizialmente prefissati sono stati raggiunti: le donne coinvolte nell’attività del retificio hanno infatti acquisito competenze che sono diventate  loro patrimonio personale e, proprio grazie a un lavoro duraturo, hanno conquistato un nuovo ruolo di consapevolezza e dignità all'interno della famiglia e della comunità locale, diventando protagoniste del loro sviluppo.

Le reti tessute sui telai del retificio, espressione di una solidarietà che ha voluto superare la cultura del sussidio e dell'assistenzialismo, richiedendo la partecipazione attiva e responsabile delle beneficiarie al processo del loro riscatto morale e di emancipazione, sono diventate le reti della speranza.

Sono reti infatti che generano fiducia, perché i loro nodi sono stati stretti con forza da ognuno nel proprio ruolo, in solidale collaborazione e condivisione di intenti,  “tutti insieme”, cioè "Sangaman" in lingua indi,  proprio come simbolicamente le donne vedove, con illuminata semplicità, hanno scelto di chiamare il loro retificio, sintetizzando la “filosofia della rete” interiorizzata  dalla Cittadini:  “tutti i nodi sono punti di forza e tutte le maglie si rafforzano lavorando insieme”, diventata una  filosofia di vita.

Con questo telaio, ora, nel commosso ricordo di Giovanni Cittadini e con la sua  stessa  intelligenza  del cuore coniugata con la concretezza del fare impresa per creare valore sociale, la famiglia  Cittadini e la  Fondazione Tovini,  vogliono rafforzare proprio queste reti,  perché possano essere per le vedove di Sangaman le basi sulle quali costruire e consolidare finalmente un  futuro sereno per se stesse ed i loro figli,  con ritrovata speranza e fiducioso ottimismo.